A Vivereporto importa!

PERCHÉ LA LISTA CIVICA VIVERE PORTO?

Quando ci sono buone visioni è giusto metterle in campo per (far) lievitare una comunità che non aspetta altro

Registriamo un crescente distacco e una sfiducia nei confronti dei partiti, intesi come strumenti di elaborazione culturale e progettuale e nello stesso tempo riscontriamo che non sono più veicoli di partecipazione dei cittadini. La nostra critica si basa su dati di fatto: a Porto Mantovano nell’ultimo quinquennio non si sono mai organizzate assemblee per confrontarsi con i cittadini e ancor meno per comunicare le decisioni dell’amministrazione.
Tuttavia, la mission di Vivere Porto non è negare il ruolo dei partiti, bensì quello di favorire rappresentanza dei cittadini con credibilità, competenza e autorevolezza. Esiste ed è vitale una reazione civile, un ritorno di attenzione al ruolo del civismo che rappresenta diverse culture politiche – tradizionali e non – e si basa sulla passione delle persone che vivono nelle comunità in cui abitano e le vogliono migliorare.
La Lista Civica Vivere Porto è l’unica presentata a non avere etichette di partito; altre sono semplicemente rivestite e talmente orientate alla connotazione partitica da esserne accompagnate con i loro simboli. I nostri candidati e i nostri sostenitori non hanno trovato nel panorama locale di Porto Mantovano la possibilità di alleanze. Vivere Porto è coerente con sé stesso e portatore del vero civismo.
Durante l’intero quinquennio che sta terminando Vivere Porto è stata propositiva in Consiglio Comunale, ha organizzato incontri con i cittadini su temi quali l’acqua pubblica, l’accoglienza dei richiedenti asilo, le biblioteche, l’economia e il welfare, il confronto con i comuni che hanno raggiunto standard superiori nell’organizzazione dei servizi. Ci siamo confrontati con le esperienze dei Comuni virtuosi, ne abbiamo apprezzato le competenze e la loro vision perché oggi chi si presenta sacrificandosi per la propria comunità deve avere uno sguardo sul presente e non solo sul domani, ma immaginare anche come sarà la propria città fra dieci o vent’anni.

I nostri contenuti di programma sono coerenti con quelli dell’amministrazione precedente a quella in corso, dove abbiamo portato una ventata nuova, purtroppo congelata in questo ultimo quinquennio. Ambiente e stili di vita, Infrastrutture sostenibili, Servizi alla Persona, Relazioni sociali, Cultura e Istruzione sono i cardini delle nostre motivazioni a presentarci. Trasparenza e partecipazione dei cittadini attraversano questi temi e continueranno ad essere il nostro tracciato per il dialogo con tutti i cittadini di Porto Mantovano.

• Tutela e valorizzazione dell’Ambiente con il coinvolgimento, attivo e responsabile, dei cittadini (come abbiamo fatto con l’introduzione della raccolta differenziata porta a porta)
A VIVEREPORTO IMPORTA!

• Infrastrutture sostenibili che sappiano creare ricchezza per il territorio ma nel pieno rispetto dell’ambiente e dei cittadini
A VIVEREPORTO IMPORTA!

• Servizi Sociali capaci di ascoltare le esigenze del territorio, rispondere adeguatamente alle necessità delle famiglie e delle fragilità sociali in modo concreto, professionale e puntuale
A VIVEREPORTO IMPORTA!

• Iniziative Culturali all’altezza della nostra Comunità, banca del tempo, associazionismo e cultura delle relazioni, biblioteche adeguate con un’offerta ricca e diversificata, sostenibilità ambientale
A VIVEREPORTO IMPORTA!

• Partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, bilancio partecipato, rivitalizzazione dei quartieri e della frazione di Soave 
A VIVEREPORTO IMPORTA!

Lo slogan che abbiamo scelto “A ViverePorto Importa!” significa che noi, come cittadini responsabili ci prendiamo “a cuore” i problemi del nostro territorio. Come nel vecchio slogan coniato da Don Lorenzo Milani I CARE ma portato al plurale nella comunità di Porto: WE CARE.

ViverePorto ha tradotto questo motto in forma di hashtag con #portowecareche significa non solo “Porto ci sta a cuore” ma anche che, in un’ottica di cittadinanza attiva ci proponiamo per “prenderci cura” del nostro territorio e dei suoi problemi.

#portowecare
#portocimporta


2 thoughts on “A Vivereporto importa!”

  1. Buongiorno, l’attuale amministrazione ha intrapreso l’iter progettuale per ampliare gli spazi ricettivi dell’impianto sportivo di Cà Rossa. Tale intervento richiesto da anni dalle associazioni sportive, consiste nella creazione di un nuovo corpo di fabbrica per accogliere atleti, genitori, cittadini col fine di potenziare le attività sportive ma anche di attivare svariate iniziative di “Social Sport” . Si ricorda che la struttura in argomento è partecipata, durante il corso dell’anno, da migliaia di persone che vanno dai giovani atleti di 5-6 anni ai più anziani di 70-80 anni, numeri che indurrebbero qualunque amministrazione a considerare l’investimento di grande utilità pubblica e dal rapporto costi/benefici del tutto positivo.
    A tal proposito vorrei conoscere la posizione politica dell’associazione con riferimento all’investimento citato.
    Ringrazio per l’attenzione e saluto cordialmente.

    1. 1. Crediamo nello sport e nella sua capacità di aggregare (coesione), prevenire e creare inclusione sociale. In più chi lo pratica beneficia in termini di salute.

      2. Crediamo in tutti gli sport. A Porto sono molto praticati anche pallavolo (purtroppo solo femminile), pallacanestro (maschile), karate, danza e diverse altre discipline. In più ci sono i corsi Asep per tutte le età. L’offerta è buona e varia.

      3. Il Comune è chiamato a operare delle scelte perché le risorse sono limitate.

      4. Bene quindi valutare quale sia l’impatto sociale dell’opera pubblica sulla cittadinanza.
      4 a) Occorre favorire nelle opere pubbliche prima di tutto la sicurezza e la possibilità di utilizzo da parte di tutti.
      4 b) I gruppi di interesse (tutti i gruppi sportivi lo sono e fanno bene a premere sugli amministratori) devono poter percepire le priorità di cui vi è necessità sul territorio.

      5.) Il Comune ha prodotto un bicicplan che prevede l’interconnesione delle ciclabili rimaste ferme dall’epoca Pezzali se si esclude la Porto-Mantova progettata dalla precedente amministrazione e terminata a inizio del presente mandato. In questo caso non vi sono gruppi di interesse ma cittadini nel loro complesso.
      5 a) Il Comune, nove anni fa ha progettato i raccordi ciclabili confrontandosi pubblicamente con i cittadini e ottenendo la loro approvazione;
      5 b) La ciclabile è un’opera pubblica che crea sicurezza, non ha limiti nella sua fruizione, sostiene e incentiva le scelte di mobilità sostenibile da parte dei cittadini così come stabilito dal Biciplan approvato nel 2018 da parte del Consiglio Comunale di Porto.
      5 c) Le interconnessioni delle ciclabili, che a Porto sono molto presenti in termini di chilometri ma sono nate in maniera scomposta senza pensare al sistema complessivo della mobilità, favoriscono l’autonomia dei ragazzi nei percorsi casa-scuola (bicibus per la primaria) e nei percorsi per raggiungere la scuola la secondaria da soli. Ciò è un valore sociale importantissimo e alimenta stili di vita compatibili con l’ambiente.
      5 d) le interconnessioni ciclabili favoriscono la mobilità sostenibile per i ragazzi nel tempo libero delle attività pomeridiane, in primis quelle sportive in palestre e campi di calcio.
      5 e) Le ciclabili non hanno chiavi di accesso o affido gestionale ma può essere utilizzata da tutti, H 24 senza costi aggiuntivi legati al suo utilizzo che non siano l’ordinaria manutenzione.

      Ecco perché come Lista Civica Vivere Porto siamo favorevoli a privilegiare investimenti che vadano a favorire tutti i cittadini, specialmente quando si tratta di mettere in sicurezza un sistema ciclabile comunale, anche eventualmente per interconnetterlo con quello del capoluogo al fine di creare le condizioni del cambiamento dello stile di vita dei cittadini, di non riempire di auto i luoghi adiacenti le scuole, di favorire l’autonomia delle nuove generazioni e la salute di tutti i cittadini.

      E’ ovvio che qualora ci fossero le condizioni economiche non disdegniamo l’impegno sul fronte della messa in sicurezza delle palestre e campi di calcio.
      Riteniamo altresì che per aiutare i bilanci comunali gravati del 93% delle spese complessive delle utenze sarebbe necessario oltreché segnale importante e prioritario investire su una copertura delle tribune con pannelli solari e fotovoltaici per abbattere le spese energetiche.

      L’investimento di cui si parla per un campo in erba sintetica, per giunta di dimensioni non regolare per 11 giocatori, la problematica gestionale e la creazione di una club house con spese corrispondenti alla somma dei due progetti di raccordi ciclabili ipotizzati non ci vede d’accordo per i motivi sopra enunciati.
      La ringraziamo per la sue domande e con la speranza di aver chiarito il nostro punto di vista salutiamo con cordialità.

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